AgenPress. La Procura di Bologna ha aperto un procedimento per fare piena luce sulla morte di Abderahhim Fakir, deceduto durante un intervento delle forze dell’ordine avvenuto in via Svevo. Nel fascicolo risultano iscritti sei soggetti – due agenti di polizia e quattro operatori sanitari del 118 – nel registro delle annotazioni preliminari (modello 45-bis), uno strumento introdotto dalla recente riforma nota come “scudo” per gli appartenenti alle forze dell’ordine.
Si tratta della prima applicazione della nuova disciplina, che prevede l’iscrizione in un registro distinto da quello degli indagati quando, nella fase iniziale delle indagini, non emergono ancora elementi sufficienti per attribuire responsabilità penali specifiche.
La Procura, guidata da Paolo Guido, ha precisato che il procedimento riguarda “quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento”, con l’obiettivo di ricostruire in modo completo quanto accaduto e accertare le circostanze che hanno portato al decesso dell’uomo.
Secondo gli inquirenti, i fatti oggetto di indagine sarebbero più ampi di quanto mostrato dai video circolati nelle ultime ore. Per questo motivo saranno analizzati tutti gli elementi disponibili, comprese le testimonianze, le registrazioni e gli accertamenti medico-legali, per chiarire la dinamica dell’intervento e le cause della morte.
L’iscrizione nel registro modello 45-bis non equivale a un’iscrizione nel registro degli indagati e non implica, allo stato, l’attribuzione di responsabilità penali. Si tratta di uno strumento previsto per consentire lo svolgimento degli accertamenti preliminari mantenendo una distinzione tra la fase conoscitiva e l’eventuale successiva iscrizione nel registro delle notizie di reato, qualora emergano elementi concreti.
L’autopsia e gli ulteriori accertamenti tecnici saranno determinanti per stabilire le cause del decesso e verificare se vi siano profili di rilevanza penale nell’operato delle persone coinvolte nell’intervento. La Procura ha ribadito che l’obiettivo dell’indagine è ricostruire con precisione l’intera sequenza dei fatti, al di là delle immagini finora diffuse.
