AgenPress. Il potente terremoto che ha causato la morte di 289 persone nella Colombia occidentale ha provocato danni economici per circa 9,57 miliardi di dollari, secondo una stima preliminare annunciata dal presidente del Paese, Abelardo de la Esperanza.
Migliaia di case, palazzi, scuole e ospedali sono crollati, soprattutto nelle città lungo la costa del Pacifico e in una regione produttrice di caffè, durante il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese il 10 agosto.
Il presidente colombiano ha sottolineato che il costo dei danni, concentrati in un terzo del Paese, è stato calcolato da una società privata. Ha inoltre rivisto al ribasso il bilancio delle vittime, portandolo a 289, con 4.187 feriti. “Immaginate la portata della devastazione. Questa è una cifra preliminare che cambierà man mano che riceveremo maggiori informazioni e che la situazione si chiarirà in ogni regione”, ha affermato.
A una settimana dal terremoto, la Colombia è ancora impegnata nelle operazioni di rimozione delle macerie, con scarse possibilità di trovare sopravvissuti. 143 persone risultano ancora disperse.
Il terremoto rappresenta la prima grande sfida per il governo di destra di Abelardo de la Esprieja, insediatosi il 7 agosto, appena tre giorni prima del devastante sisma.
La Colombia ha ricevuto aiuti dagli Stati Uniti, dall’UE e da organizzazioni come la Banca Mondiale.
