Pierfranco Bruni: “Superare il moderno per recuperare la tradizione del Pensiero e del progetto tra politica e filosofia”

- Advertisement -
- Advertisement -
AgenPress. Spesso le domande che la società moderna pone non hanno risposte. Ogni domanda si avvia verso un nuovo interrogativo restando inevaso. C’è bisogno di molto coraggio e di una serena coerenza per comprendere gli anni che avanzano e andare oltre.
La politica non nasce dalle idee della modernità ma dalla tradizione del Pensiero.
Non credo che la decadenza di ciò che chiamiamo “valori” abbia superato il “sottosuolo” come nella temperie che abitiamo in questa mediocre modernità. Decadenza significa anche mancanza di rispetto nei confronti della tradizione che dovremmo saper leggere  con una chiave di visioni piuttosto reale.
Credo altresì che abbiano superato persino il reale. Siamo entrati in un’epoca  dai contorni di un  surrealismo quasi apocalittico. Il pensiero non è più tale. Hanno preso il sopravvento le idee. Ma sono idee confuse distoniche disordinatamente pressapochiste e arroganti.
Le idee senza un pensiero sono sfuggevoli e incanalate verso il vuoto o il nulla. Siamo nel tempo della banalità. Oltre alla “banalità del male”, come in altri contesti sottolineava Hannah Arendt, ancora attuale insiste una banalità feroce che coinvolge un traumatico filo di “nuovi saperi” privo di una conoscenza della profondità  di un ordine umano che abbia come riferimento l’etica, la virtù, la morale.
Concetti non solo filosofici ma soprattutto umani per una civiltà che si vorrebbe diversificare dalla tradizione non avendo una progettualità. Forse solo la religione sarebbe nelle possibilità di darci indicazioni di un progetto soprattutto di vita in cui quei valori, definiti tali, potrebbero essere letti come significati e significanti.
Qui si dovrebbe incontrare e incentrare la tradizione che non interessa un viatico antropologico bensì un umanesimo della vita e umanismo delle civiltà come comunanza di popoli nell’umanità delle Genti. Le pretese di un percorso politico che possa mutare i destini degli uomini resta soltanto una illusoria vanità.
La politica non cambia nulla. Insiste costantemente sul presente senza dare un senso e un orizzonte a quel Pensiero che nella Memoria è radicamento identitario. Ovvero le radici greco – latine in un percorso che vede il Mediterraneo come centro di civiltà tra Oriente e Occidente in una dimensione di contaminazioni a mosaico.
Oggi viviamo la decadenza perché quella cultura di oltre duemila anni portava i segni di una simbiosi tra politica e filosofia. Anzi la politica nasceva dalla filosofia come Pensiero comparativo tra l’essere e il tempo, tra la geografia e addirittura la metafisica. La modernità ha annullato tutto trasformando questo tutto in spettacolo.
Credo inoltre che ci sarà un nuovo tempo in cui si potrà capire che occorre rinascere dalle cadute ma si potrà rinascere soltanto se le idee diventeranno Pensiero. Non è facile. Non è lineare. Non è affatto scontato. Comunque.  Ma la Profezia è più forte di qualsiasi reale discussione e il finito può avere i suoi sgretolamenti e l’uomo nuovo potrebbe nascere dalla consapevolezza che la tradizione non è un passato ma la forza di una rivolta del pensare stesso il Pensiero. Cosa vuol dire ciò? Siamo all’interrogativo finale. Finale?
In un contesto di meta-noia tutto può sembrare oblio ombra tramontare. L’agonia della politica può dar luogo a un’immagine di vacuità. Nel momento in cui ci si trova nel bosco assurge una parola, una parola soltanto, per indicare due strade: il deserto e la prateria.
Abbiamo i cavalli giusti per cavalcare la prateria? La deflagranza non è una dissolvenza. Allora la luce primordiale del “miracolo dell’essere” (per dirla ancora con Hannah Arendt) è un segreto in esilio o un segreto nascosto.
Verrà un giorno in cui la condizione umana avrà il religioso bisogno di annientare la vacanza del moderno e risorgere alla festa del possibile ritorno oltre il tramonto. Profezia? Ma di Profezia non si muore. Si vive soltanto.
- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -