Giustizia minorile, Sangermano incontra OO.SS. a Rovigo

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“NO ALLARMISMI INFONDATI. LAVORIAMO A SICUREZZA E RIEDUCAZIONE”


AgenPress. Si è tenuto questa mattina, presso l’Istituto per i minorenni di Rovigo, l’incontro fra il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, e le Organizzazioni sindacali rappresentative della Polizia penitenziaria.

L’incontro è stato costruttivo e improntato al massimo e reciproco rispetto. Il Capo del Dgmc ha fatto una analitica introduzione, confutando le notizie fuorvianti apparse sulla stampa e ribadendo che, lo scorso 11 aprile non vi è stata alcuna rivolta presso l’Ipm di Rovigo né tantomeno tentativo di evasione, ma atti di insubordinazione compiuti da 5 detenuti. Il Dipartimento ha provveduto ad allontanarli prontamente verso altri Istituti e l’ordine è stato pacificamente ristabilito dal personale dell’Ipm.

Altri aspetti sui quali si è sviluppato l’incontro, hanno riguardato la sanità e le attività trattamentali, considerate operative ed efficienti, e il personale di Polizia penitenziaria attuale, ritenuto assolutamente adeguato al numero dei detenuti (17 unità). L’Amministrazione ha inoltre garantito che sono in corso le procedure di pagamento delle missioni del personale.

Il Presidente Sangermano ha infine evidenziato che l’istituzione dell’Ipm di Rovigo risale al 2016, scelta assunta quindi da un diverso Governo, e che l’attuale Amministrazione si è incaricata di portare a compimento i lavori, di fatto sbloccandoli, e mettendo così a frutto i 17 milioni di euro stanziati per la ristrutturazione.

“Non è creando infondati allarmismi che si rende un buon servizio alla comunità, ma piuttosto lavorando per coniugare al meglio sicurezza e rieducazione dei detenuti” ha dichiarato il Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità.

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