AgenPress. “Anche e soprattutto a qualche giorno di distanza dalla celebrazione della Festa dell’Europa, occorre ricordare e sottolineare che non bastano celebrazioni simboliche o richiami retorici all’unità europea. Le crisi geopolitiche, energetiche, industriali e commerciali degli ultimi anni hanno dimostrato con chiarezza che l’Europa non può più permettersi di restare un gigante economico e un nano politico”, così in una nota Pietro Paganini, professore alla Temple University di Philadelphia e presidente del policy institute Competere.
“L’attuale architettura europea mostra tutti i suoi limiti” spiega “lentezza decisionale, frammentazione politica, debolezza strategica e incapacità di agire rapidamente nei momenti di crisi. In un mondo dominato da grandi potenze continentali come Stati Uniti, Cina e India, l’Europa rischia progressivamente l’irrilevanza”. Per Paganini “serve un salto politico e istituzionale coraggioso verso una vera Europa federale.
Un’Europa nella quale il Parlamento europeo abbia pieno potere legislativo; una Commissione europea con reali poteri esecutivi e responsabilità politica, eletta dal Parlamento; un Presidente europeo scelto direttamente dai cittadini; e un Consiglio europeo che mantenga un ruolo di garanzia, coordinamento e consultazione tra gli Stati membri, senza continuare a paralizzare il processo decisionale comune”. Più che mai oggi “sicurezza, energia, innovazione, difesa, commercio e competitività richiedono un’Europa capace di decidere, investire e agire come un soggetto politico unico.
L’Italia, Paese fondatore dell’Unione, dovrebbe tornare protagonista di questa visione europeista, liberale e riformatrice”. Ed è proprio per questo che Pietro Paganini dichiara “rivolgo un invito particolare a Forza Italia affinché si faccia promotrice di una nuova stagione federalista europea, raccogliendo l’eredità dei grandi europeisti italiani e contribuendo a costruire un’Europa più liberale, solida, competitiva e vicina ai cittadini”. L’Europa-conclude Paganini- non ha bisogno di meno integrazione. Ha bisogno di una migliore integrazione. E soprattutto di più coraggio politico. Forza Italia deve farsi promotrice di questo cambiamento”.
