AgenPress. Donald Trump ha assicurato che al momento non sono in corso né previsti colloqui con l’Iran, mentre Teheran ha ribadito che lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, posizioni che riflettono la completa impasse degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra in Medio Oriente.
Sebbene le ostilità si siano notevolmente attenuate rispetto alle prime settimane, caratterizzate da pesanti raid aerei statunitensi e israeliani e da rappresaglie iraniane, la situazione nella regione rimane tesa, mentre la guerra si avvicina all’ottavo mese.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno accusato ieri l’Iran di aver lanciato contro di loro due missili balistici, caduti in mare. Hanno sottolineato che l’obiettivo era la “navigazione internazionale”.
A seguito di tale accusa, la diplomazia degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la sospensione, fino a nuovo avviso, di tutti gli “scambi commerciali” e le “transazioni finanziarie” con l’Iran.
D’altro canto, la diplomazia di Teheran ha negato che missili iraniani siano stati lanciati contro gli Emirati Arabi Uniti, “respingendo categoricamente” le accuse.
“Al momento non sono in corso, né previsti, colloqui con la Repubblica islamica dell’Iran. Il blocco navale rimane pienamente in vigore ed è pienamente efficace. Lo stretto è aperto e operativo. Tutte le mine marine sono state rimosse o fatte brillare”, ha assicurato il presidente degli Stati Uniti Trump tramite Truth Social.
La sua posizione è in netto contrasto con la dichiarazione rilasciata il giorno prima da Jared Kushner, suo inviato speciale e genero, secondo cui sono in corso colloqui “molto positivi”.
Secondo una fonte americana, i colloqui sono stati sospesi. Il presidente statunitense Trump ha chiesto ai suoi collaboratori di non proseguire il dialogo con l’Iran finché quest’ultimo non accetterà le posizioni americane.
