AgenPress. C’è un momento, nella vita di un artista, in cui il palco smette di essere soltanto un luogo e diventa qualcosa di più profondo: una parte della propria identità. Per Claudio Baglioni, il ritorno a esibirsi assume oggi un significato particolare, segnato dalla consapevolezza di aver rischiato, per un periodo, di non poter più tornare davanti al suo pubblico.
«Ho temuto di non tornare più su un palco», ha raccontato il cantautore, ripensando ai mesi difficili vissuti recentemente. Parole che raccontano non soltanto la paura, ma anche la frustrazione di chi avrebbe voluto continuare a scegliere personalmente il momento in cui mettere un punto al proprio lungo viaggio musicale.
«Quando sono stato male, qualche mese fa, ho temuto di non poter tornare più su un palco e ho rosicato perché volevo decidere io quando terminare il giro e non la sorte», ha spiegato Baglioni.
In quella frase c’è tutta la determinazione di un artista che, dopo decenni trascorsi tra concerti, canzoni e platee, non vuole lasciare che sia il caso a stabilire la fine del proprio percorso. Il verbo “rosicare”, così diretto e umano, restituisce bene il sentimento di fronte alla possibilità che qualcosa di tanto importante potesse interrompersi senza una sua scelta.
Per questo il ritorno sul palco non è, per Baglioni, un semplice appuntamento professionale. È una riconquista. È la possibilità di riprendere in mano il proprio percorso e di tornare a condividere con il pubblico quello che per lui rappresenta una dimensione essenziale.
«E quindi questo ritorno ha un valore per me», ha aggiunto.
Un valore che va oltre la musica e lo spettacolo. Salire nuovamente su un palco significa, in questo caso, riaffermare una libertà: quella di poter decidere personalmente come e quando concludere il proprio viaggio artistico. Dopo la paura di non poterlo più fare, ogni concerto assume inevitabilmente un significato diverso.
Baglioni torna così davanti al pubblico con una consapevolezza nuova. Il tempo, la fragilità e l’imprevisto possono ricordare quanto sia prezioso ciò che spesso si dà per scontato. E per un artista abituato da sempre a trasformare emozioni e inquietudini in canzoni, anche questa esperienza diventa parte di una storia che continua a essere raccontata dal vivo.
Il palco, dunque, non è soltanto il luogo da cui Baglioni canta. È il luogo in cui sceglie ancora di esserci. E, questa volta, esserci ha un significato ancora più forte.
