AgenPress. Si è svolto a Cassano d’Adda, giorno 7 Novembre 2026, un significativo seminario di studio dedicato alla cristologia, che ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo religioso, pastorale e culturale, provenienti da diverse esperienze ecclesiali e da differenti realtà geografiche.
Tra i relatori intervenuti figuravano il Pastore Efrain, il Pastore Di Dio e il Pastore Rajd Poul, cancelliere rappresentante della Scuola Biblica indiana, oltre ad altri illustri relatori che, attraverso i propri contributi, hanno arricchito il dibattito e l’approfondimento teologico.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sulla figura di Gesù Cristo, sulla sua natura divina e umana, sulla sua missione salvifica e sul significato del messaggio evangelico nella società contemporanea.
Al termine dei lavori, il senatore Domenico Scilipoti Isgrò ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziando come lo studio della cristologia non debba essere considerato esclusivamente un esercizio accademico o teologico, ma costituisca anche un’opportunità per interrogarsi sul ruolo dei valori cristiani nella vita individuale, sociale e istituzionale.
“Cristo ,ha dichiarato il senatore Scilipoti Isgrò, rappresenta un riferimento fondamentale per comprendere il valore della persona umana, la dignità della vita, il significato dell’amore verso il prossimo e il dovere della solidarietà. Il suo insegnamento attraversa i secoli e continua a parlare alle coscienze degli uomini, indicando una strada fondata sul perdono, sulla fratellanza, sulla giustizia e sulla pace”.
CRISTO E LA POLITICA: IL PRIMATO DEI VALORI E DELLA DIGNITÀ UMANA
Un particolare approfondimento è stato dedicato al rapporto tra cristianesimo e politica, tema che, secondo il senatore, merita una rinnovata attenzione in un periodo storico caratterizzato da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali.
“La politica non può ridursi alla ricerca del consenso, alla gestione del potere o alla contrapposizione tra interessi particolari. Deve essere, prima di tutto, servizio alla collettività e impegno concreto per il bene comune. In questa prospettiva, l’insegnamento di Cristo assume un significato di straordinaria importanza anche per coloro che ricoprono responsabilità politiche e istituzionali”.
“Gesù Cristo, ha proseguito Scilipoti Isgrò, ci insegna che il potere non deve essere esercitato per affermare se stessi, ma per servire gli altri. È un principio che dovrebbe ispirare ogni rappresentante delle istituzioni. La politica, quando perde il riferimento alla dignità della persona, alla giustizia, alla solidarietà e alla responsabilità morale, rischia di smarrire la propria funzione più autentica”.
Il senatore ha inoltre precisato che il riferimento a Cristo nella vita politica non deve tradursi in strumentalizzazioni della fede o in improprie sovrapposizioni tra autorità religiosa e istituzioni civili. Deve piuttosto rappresentare un richiamo ai valori universali dell’umanità, nel rispetto della libertà religiosa, della coscienza individuale e del pluralismo democratico.
“Non si tratta di trasformare la politica in religione, né di utilizzare Cristo per finalità di parte. Si tratta, al contrario, di recuperare quella dimensione etica e morale senza la quale l’attività politica rischia di diventare esercizio di potere fine a se stesso. Un politico che si richiami ai valori cristiani deve dimostrarlo attraverso le proprie scelte, la correttezza dei comportamenti, l’attenzione verso i più deboli e la capacità di perseguire il bene di tutti, senza discriminazioni”.
IL MESSAGGIO CRISTIANO COME FONTE DI PACE E FRATELLANZA TRA I POPOLI
Un ulteriore elemento di particolare interesse è stato rappresentato dalla partecipazione di relatori provenienti da differenti realtà pastorali, compresa quella della Scuola Biblica indiana.
Tale presenza ha conferito al seminario una dimensione di apertura internazionale, favorendo il confronto tra esperienze di fede, tradizioni di studio biblico e differenti sensibilità culturali.
“Il cristianesimo, ha osservato il senatore, è un messaggio universale che supera i confini geografici, linguistici e culturali. La presenza di rappresentanti di diverse realtà pastorali dimostra quanto sia importante costruire occasioni di incontro, conoscenza e dialogo. In un mondo segnato da guerre, divisioni e tensioni internazionali, il richiamo alla fratellanza e alla pace deve diventare un impegno concreto e condiviso”.
Scilipoti Isgrò ha quindi richiamato l’importanza di riscoprire il valore della formazione spirituale, dello studio delle Sacre Scritture e del confronto teologico, soprattutto in un momento in cui la società sembra spesso privilegiare gli aspetti materiali dell’esistenza, trascurando la dimensione spirituale e morale dell’essere umano.
“La crescita di una comunità non si misura soltanto attraverso il benessere economico, lo sviluppo tecnologico o la forza delle sue istituzioni, ma anche attraverso la qualità dei rapporti umani, il rispetto reciproco, la solidarietà e la capacità di prendersi cura di chi vive situazioni di difficoltà”.
In conclusione, il senatore ha espresso apprezzamento per i promotori e gli organizzatori del seminario, per i pastori, per tutti i relatori intervenuti e per i partecipanti, auspicando che momenti di approfondimento come quello svoltosi a Cassano d’Adda possano proseguire e svilupparsi ulteriormente.
“Dobbiamo avere il coraggio di riportare Cristo al centro della riflessione sull’uomo e sui grandi problemi del nostro tempo. Non come semplice richiamo formale, ma come testimonianza concreta di amore, responsabilità, giustizia e servizio. Anche la politica ha bisogno di ritrovare una dimensione morale: governare significa assumersi la responsabilità del destino delle persone e delle comunità. È questa la grande lezione che possiamo trarre dal messaggio di Cristo”.
