Sotto la presidenza di Massimo Sgrelli, figura di riferimento del cerimoniale,la Fondazione OMRI si avvale di un Comitato Consultivo di altissimo profilo, composto da autorevoli esperti delle principali istituzioni repubblicane. Un presidio di competenza per promuovere etica, decoro e cultura istituzionale
AgenPress. Su proposta del Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente, il Consiglio di Amministrazione ha conferito la Presidenza del Comitato Consultivo della Fondazione OMRI per il Cerimoniale Istituzionale al Cavaliere di Gran Croce Massimo Sgrelli, unanimemente riconosciuto come la più autorevole figura italiana nel campo del cerimoniale istituzionale.
Con una carriera di assoluto rilievo, Massimo Sgrelli ha diretto per oltre quindici anni il Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinando le principali cerimonie pubbliche della Repubblica. Il suo contributo ha significativamente rinnovato la tradizione protocollare italiana, ispirandola a criteri di sobrietà, identità e decoro repubblicano. Tra le sue iniziative più simboliche si annovera l’introduzione della Cerimonia della Campanella, oggi parte integrante del passaggio di consegne tra i Presidenti del Consiglio dei Ministri.
Autore del celebre Manuale del Cerimoniale, giunto all’undicesima edizione, Sgrelli ha formato generazioni di operatori pubblici, diventando punto di riferimento per amministrazioni, enti locali, università e studiosi. Attualmente è docente presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, formatore per numerosi atenei e consulente per organismi internazionali.
Figura di altissimo profilo istituzionale, ha sempre unito rigore tecnico, visione etica e spirito di servizio, promuovendo una concezione del cerimoniale come linguaggio della Repubblica, espressione di identità, coerenza e credibilità delle pubbliche istituzioni. Il suo impegno civile è testimoniato anche dall’opera Galateo Istituzionale, in cui approfondisce il comportamento pubblico come forma alta di rappresentanza.
Con la sua adesione, la Fondazione OMRI si arricchisce di una guida prestigiosa per il Comitato Consultivo, già composto da personalità che hanno raccolto il testimone alla guida del Cerimoniale di Palazzo Chigi: il Grande Ufficiale Eugenio Ficorilli, il Commendatore Gerardo Capozza, la Grande Ufficiale Ilva Sapora, il Commendatore Enrico Passaro.
Altro autorevole componente del Comitato Consultivo è il Ministro Plenipotenziario, Grande Ufficiale Giovanni Maria Veltroni, che vanta una lunga e autorevole esperienza nel cerimoniale diplomatico, ambito di competenza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. In qualità di Capo dell’Ufficio Visite del Capo dello Stato, Veltroni ha seguito direttamente l’attività internazionale del Presidente della Repubblica, gestendo con rigore e sensibilità istituzionale le visite ufficiali in Italia di Capi di Stato, di Governo e di alte personalità. Dopo il collocamento a riposo, ha proseguito la sua opera come formatore presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione e l’Università La Sapienza, contribuendo alla diffusione della cultura del cerimoniale diplomatico tra i futuri quadri della pubblica amministrazione.
Fanno parte del gruppo dei formatori sul cerimoniale anche altri esperti di comprovata esperienza: il Cav. di Gran Croce Prefetto Alessandro Giacchetti, fondatore e direttore per oltre vent’anni dell’Ufficio del Cerimoniale presso il Ministero dell’Interno, il Grande Ufficiale Michele D’Andrea, Presidente del Comitato della Fondazione per le questioni onorifiche e araldiche, il Commendatore Domenico Cerbone, dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Il cerimoniale, lungi dall’essere un insieme di formalità sterili, rappresenta il volto istituzionale dell’amministrazione, veicola il rispetto delle regole, comunica il senso del dovere civico e rafforza la credibilità delle istituzioni. In quest’ottica, la Fondazione Insigniti OMRI – nel solco del proprio statuto, fondato sulla promozione del merito, del bene comune e della cultura istituzionale – conferma il proprio impegno nel rafforzare il decoro, l’etica pubblica e la qualità della rappresentanza repubblicana.
