AgenPress. Le celebrazioni natalizie in tutta l’India sono state segnate da attacchi violenti e destabilizzanti da parte di estremisti e gruppi Hindutva. Una stagione dedicata alla pace, all’amore e alla solidarietà è stata offuscata da paura, intimidazioni e ostilità, lasciando le comunità cristiane di diversi Stati dell’India profondamente turbate e scosse dagli attacchi ai loro diritti costituzionali e alla loro libertà religiosa.
Di seguito un elenco non esaustivo di quanto è accaduto in India in questo periodo:
- 24 dicembre 2025, a Bareilly in Uttar Pradesh un gruppo estremista ha protestato davanti a una cattedrale mentre all’interno si svolgeva la celebrazione della vigilia di Natale. Un video diffuso sui social mostra gli aggressori intonare canti hindu in segno di sfida.
- A Nagaur, nel Rajasthan, una celebrazione natalizia in una scuola è stata interrotta quando gli estremisti hanno vandalizzato le decorazioni e accusato l’istituto di conversioni religiose illegali; hanno inoltre aggredito il responsabile della scuola.
- A Ghaziabad, in Uttar Pradesh, un pastore e sua moglie sono stati provocati e insultati riguardo alla loro fede, con commenti dispregiativi e atteggiamenti violenti nei loro confronti. Il marito è stato picchiato e la coppia minacciata di abbandonare le attività religiose.
- A Palakkad, nel Kerala, bambini che cantavano canti natalizi sono stati minacciati e i loro strumenti sono stati danneggiati.
- A Haridwar, nell’Uttarakhand, una celebrazione natalizia organizzata dal Dipartimento del Turismo dell’Uttar Pradesh in un hotel è stata annullata da gruppi religiosi che sostenevano l’evento offendesse i loro sentimenti religiosi in una città sacra.
- A Jabalpur, nel Madhya Pradesh, una donna ipovedente che partecipava a un programma natalizio è stata pubblicamente insultata e molestata fisicamente dal vicepresidente cittadino del BJP.
Sottolineiamo che l’elenco non è esaustivo, ma permette di comprendere i gravi abusi e privazioni della libertà religiosa che i cristiani indiani vivono e come la situazione si sia aggravata durante queste festività. Nonostante quanto stia accadendo nel paese abbia attirato l’attenzione dei media internazionali, il Governo indiano non ha condannato ufficialmente nessuno di questi attacchi, lasciando i cristiani del paese in una situazione di estrema insicurezza e terrore.
Mercoledì 14 Gennaio 2026, la Fondazione Porte Aperte ETS pubblica la World Watch List (WWList), il rapporto contenente la lista dei primi 50 paesi dove più si perseguitano i cristiani al mondo. Verrà reso disponibile alle ore 01:00 a.m. (ora italiana) nel nostro sito e inviato via email ai nostri contatti, mentre verrà presentato lo stesso giorno alle 13:00 presso la sala Caduti di Nassirya del Senato, su invito dell’Intergruppo per la tutela della libertà religiosa dei cristiani nel mondo: in questa occasione sarà presente un testimone dalla Nigeria, il paese dove si uccidono più cristiani al mondo per ragioni legate alla fede, un cristiano perseguitato attivista e profondo conoscitore del fenomeno persecutorio nel suo paese.
