Sen. Domenico Scilipoti Isgrò: “Il Purgatorio: speranza di purificazione e incontro con Dio”

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AgenPress. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del suo nuovo libro “Quid est veritas”, il Sen. Scilipoti Isgrò Domenico, presidente di Unione Cristiana, ha risposto a una domanda sul Purgatorio richiamandone il valore di verità di fede e di luce sul destino eterno dell’uomo.

“Il Purgatorio non è un’invenzione umana, ma un’espressione della misericordia di Dio”, ha affermato il Sen. Scilipoti Isgrò. “È lo stato in cui le anime dei fedeli defunti, morte in grazia di Dio ma non ancora pienamente purificate, completano la loro purificazione per accedere alla visione beatifica. Parlarne oggi significa restituire senso alla vita e speranza alla morte”.
La Scrittura non usa il termine “Purgatorio”, ma ne pone le basi.

Nel Secondo Libro dei Maccabei, Giuda Maccabeo “fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato” [2Mac 12,45-46]: segno che la preghiera per i defunti apparteneva già al popolo di Dio. San Paolo ricorda che l’opera di ciascuno sarà vagliata come dal fuoco [1Cor 3,13-15]. E Gesù stesso, parlando del peccato che “non sarà perdonato né in questo secolo né nel futuro” [Mt 12,32], lascia intendere che alcune colpe possono essere rimesse dopo la morte.

Il Purgatorio nasce dalla giustizia e dalla carità di Dio: Egli è Amore e vuole l’uomo senza macchia al suo cospetto. Come insegna il Catechismo, “coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sono certi della loro salvezza eterna, ma vengono sottoposti, dopo la morte, ad una purificazione” [CCC 1030].

“Il Purgatorio è un segno di speranza”, ha proseguito il Sen. Scilipoti Isgrò. “Ci ricorda che l’amore di Dio non abbandona l’uomo neppure dopo la morte, ma lo accompagna in un cammino di purificazione. È anche un richiamo alla comunione dei santi: noi, Chiesa pellegrina sulla terra, possiamo aiutare le anime purganti con la preghiera e la carità”.
“Riaffermare la verità del Purgatorio, in un tempo segnato dal materialismo e dall’oblio dell’aldilà, significa restituire all’uomo la consapevolezza del suo destino eterno”, ha concluso. “Non siamo fatti per il nulla, ma per la luce di Dio.”

Lo comunica l’ufficio stampa di Unione Cristiana.

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