AgenPress. Il Tribunale delle Imprese di Milano ha fissato al 19 novembre 2026 la data dell’udienza finale del procedimento n. 29994/2025, la storica class action inibitoria promossa da MOIGE – Movimento Italiano Genitori e da un gruppo di famiglie, con il patrocinio dello Studio Legale Ambrosio & Commodo di Torino, contro Meta (Facebook e Instagram) e TikTok. Una data che non è casuale: il 19 novembre è la vigilia del 20 novembre, Giornata Mondiale per i Diritti e la Tutela dei Bambini, istituita dall’ONU nel ricordo della firma della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia del 1989.
Antonio Affinita, Direttore Generale del MOIGE, commenta con soddisfazione:
“Il 19 novembre non è solo una data processuale: è un segnale forte, quasi simbolico. Alla vigilia della Giornata Mondiale per i Diritti dei Bambini, il Tribunale di Milano sarà chiamato a pronunciarsi sulla tutela di 3,5 milioni di bambini italiani tra i 7 e i 14 anni che frequentano illegalmente le piattaforme social. Siamo consapevoli dell’urgenza — il tempo non gioca a nostro favore, e soprattutto non gioca a favore dei bambini che vogliamo tutelare — ma comprendiamo e rispettiamo la necessità di un approfondimento giuridico rigoroso da parte del Collegio dei Giudici. Questa azione inibitoria avrà ripercussioni a livello europeo e mondiale, e proprio per questo merita la massima attenzione. Andiamo avanti con determinazione e fiducia.”
Prima dell’udienza del 19 novembre, il calendario processuale prevede ulteriori momenti di confronto tra le parti, con la presentazione di repliche e controrepliche alla documentazione depositata. Le date previste sono: 30 giugno, 30 settembre, 15 ottobre e 30 ottobre 2026. Si tratta di sessioni fondamentali per offrire ai Giudici un quadro il più esaustivo e completo possibile dei danni provocati dai meccanismi algoritmici delle piattaforme sui minori.
Avv. Stefano Commodo, Coordinatore del team legale dello Studio Ambrosio & Commodo di Torino, sottolinea la portata dell’azione:
“Questa inibitoria di classe, fondata sull’art. 840-sexiesdecies c.p.c., è la prima in Europa ad affrontare il rischio del danno biologico per i minori quale conseguenza della frequentazione delle piattaforme Social. Il percorso istruttorio che si apre da oggi fino al 19 novembre serve a costruire davanti ai Giudici un quadro probatorio solido e inoppugnabile. Non si tratta di rallentare: si tratta di vincere in modo definitivo. Le eccezioni sollevate da Meta e TikTok confermano quanto questa azione li preoccupi”
Il MOIGE guarda con orgoglio al fatto che numerose nazioni europee stiano avviando percorsi analoghi, e auspica che le azioni inibitorie, nel rispetto delle normative nazionali vigenti, possano essere promosse in tutti i Paesi dell’Unione Europea. La difesa dei minori nel mondo digitale è una sfida comune che richiede una risposta coordinata a livello continentale.
