Guide Future: «Tempi d’esame compressi oltre ogni ragionevolezza, ma l’obiettivo annunciato dal ministro Mazzi per la fine di luglio è rimasto sulla carta»
AgenPress. Il 22 maggio il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi presentava l’esame, avviato il 5 giugno, come una risposta urgente alla carenza di guide denunciata dagli operatori in vista dell’estate. Dichiarava: «Il settore ha chiesto a gran voce la certificazione di competenze per migliaia di guide» e annunciava l’impegno del Ministero a «raggiungere il massimo risultato entro la fine di luglio».
Siamo al 29 luglio e nessuna delle persone che hanno già superato tutte le prove è stata ancora iscritta all’Elenco nazionale delle guide turistiche e dotata di numero identificativo, tesserino e QR code: nessuna è stata quindi messa concretamente nelle condizioni di esercitare la professione.
Entro il 10 luglio erano già state abilitate 655 persone. Da allora, però, la pubblicazione degli esiti si è interrotta senza spiegazioni, nonostante gli esami siano proseguiti fino al 24 luglio. Chi contatta i canali ufficiali non riceve indicazioni operative né informazioni sui tempi previsti e viene spesso rimbalzato tra Ministero e Formez, aggravando l’incertezza e la frustrazione.
Per inseguire l’obiettivo annunciato dal Ministro, il programma e i criteri d’esame sono stati pubblicati il 20 maggio, appena sedici giorni prima della prova scritta. Gli orali sono iniziati il 23 giugno e proseguiranno fino al 6 novembre.
Tempi compressi oltre ogni ragionevolezza, che hanno prodotto convocazioni mancanti, problemi tecnici, prove interrotte e rinviate, assenza di commissari di lingua, modalità difformi tra commissioni e persone ancora sospese in un limbo amministrativo.
«La fretta del Ministero è stata interamente scaricata sulle candidate e sui candidati, senza portare sul mercato neppure una nuova guida per la stagione estiva che avrebbe dovuto giustificarla», dichiara Francesca Pannuti, presidente di Guide Future. «Si sono sacrificati qualità, equità e tempi di preparazione, per poi rallentare proprio nell’ultimo passaggio necessario a rendere effettivo il diritto al lavoro e a dare una risposta concreta a un settore in crescita che, tra contributo diretto e indiretto, vale quasi il 10% del PIL italiano».
Guide Future chiede l’immediata pubblicazione degli esiti ancora mancanti, l’iscrizione tempestiva delle abilitate e degli abilitati nell’Elenco nazionale e tempi certi per il rilascio del numero identificativo, del tesserino e del QR code.
La domanda al ministro Mazzi è semplice: se questa corsa serviva a dare nuove guide alla stagione estiva, perché al 29 luglio nessuna nuova guida può ancora lavorare?
