Alfieri (PD): “Leader del centrosinistra? O Schlein o primarie”

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AgenPress. “Il Partito Democratico è il primo partito della coalizione, lo dicono i numeri e tutte le elezioni hanno confermato che siamo la principale forza. Se non ci sono le condizioni perché la leadership la esprima il partito principale che prende più voti, ci sono le primarie”.

Lo ha dichiarato Alessandro Alfieri, senatore del Partito Democratico, intervenendo oggi a “Corrente alternata” condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio.

“Prima delle primarie dobbiamo costruire un programma comune. Se non ci fosse, diventerebbe uno scontro all’ultimo sangue e non ne abbiamo bisogno”, ha aggiunto Alfieri, secondo cui le primarie “sono un grande strumento” e dovrebbero tenersi “all’inizio dell’anno prossimo”.

E sull’eventualità che alle primarie prevalga Schlein: “Se si definiscono delle regole e si accetta di confrontarsi alle primarie, poi se ne rispetta l’esito. Conte accetterebbe per forza? Penso di sì: gli errori del passato li abbiamo pagati tutti e consegnare la destra al Paese per altri cinque anni è una cosa che i nostri elettori non ci perdonerebbero”.

Sulla politica estera e sulle divisioni con il Movimento 5 Stelle, in particolare sull’Ucraina, Alfieri ha spiegato: “La differenza riguarda il sostegno militare a Kiev, ma penso che anche su questo versante si possano trovare dei punti di sintesi importanti. Bisogna sedersi intorno a un tavolo e andare sul merito, senza limitarsi agli slogan”.

Quanto a Renzi e Calenda, “in una coalizione bisogna mettere insieme tante sensibilità diverse. Renzi ha detto da tempo di voler lavorare per la costruzione di un centrosinistra senza veti, ammettendo anche alcuni errori fatti nel passato. Calenda mi sembra di capire che si sia posto fuori lui”.

 

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