AgenPress. La pubblicazione del Decreto Legge PNRR, che prevede la possibilità per il Ministero della Giustizia di procedere nel corso del 2026 all’assunzione a tempo indeterminato degli operatori giudiziari calabresi in regime di part-time, segna la fine di una stagione di precarietà durata oltre un decennio.
Lavoratrici e lavoratori che da anni mandano avanti gli uffici giudiziari calabresi con contratti a tempo determinato e part-time a 18 ore settimanali, vivendo di proroga in proroga, hanno finalmente ottenuto la certezza di un posto di lavoro stabile.
La battaglia di Confintesa FP per questi lavoratori nasce da lontano: tavoli tecnici, interlocuzioni con il Dipartimento e la Direzione Generale del Personale, dati e soluzioni portati in ogni sede di confronto. L’ultimo tassello è stato l’inserimento nel PIAO 2026-2028, approvato il 28 gennaio, delle capacità assunzionali per questa stabilizzazione, insieme alle 9.368 stabilizzazioni del personale PNRR e a circa 1.500 progressioni verticali in deroga.
«Questo risultato non nasce dal caso, nasce dal lavoro sindacale serio e costante» – dichiara Claudia Ratti, Segretario Generale di Confintesa FP. «Da oggi questi lavoratori non sono più precari, e per le loro famiglie è una notizia che cambia la vita. Ma il prossimo obiettivo è chiaro: la trasformazione del contratto da part-time a tempo pieno, perché 18 ore settimanali non bastano a garantire una vita dignitosa a chi ha retto il servizio per oltre un decennio.»
A tutto il personale del Ministero
«Voglio rivolgermi a tutte le colleghe e i colleghi in servizio» – prosegue Ratti. «La stessa tenacia la mettiamo ogni giorno per le vertenze che riguardano ciascuno di voi. L’Area delle Elevate Professionalità deve diventare una carriera reale: esistono figure che svolgono di fatto funzioni di vice-dirigenza senza alcun riconoscimento adeguato. Chiediamo la ridefinizione delle fasce dirigenziali e procedure selettive che valorizzino l’esperienza del personale interno.»
«La vertenza dei Cancellieri Esperti resta una delle nostre priorità. Professionisti inquadrati in seconda area che portano responsabilità e competenze pienamente assimilabili alla terza, dotati del potere di firma al pari dei funzionari, eppure lasciati in un limbo professionale e retributivo. Confintesa FP è stata l’unica organizzazione a sollevare il problema in sede ARAN. La nostra posizione è netta: devono essere collocati in terza area, all’interno di un progetto organico che comprenda la piena attuazione dell’art. 21-quater per contabili, informatici, linguistici e statistici, e lo sblocco delle progressioni previste dall’Accordo del 2017, ancora largamente inattuato dopo quindici anni dall’ultimo CCNI.»
«A tutto il personale dico: abbiamo dimostrato che i risultati si possono ottenere. La prossima grande tappa è la stabilizzazione di tutto il personale PNRR e il completamento delle progressioni professionali. Nessuno resterà indietro. Prima le persone, poi l’organizzazione, poi la tecnologia. Con una parola che è diventata sostanza: tenacia.»
