Il 22 settembre 2026 la XVII Giornata Qualità dell’Ospedale. Vincitore assoluto il progetto che utilizza la fluorescenza per rendere più precisa la chirurgia oncologica pediatrica
AgenPress. È stato il progetto dedicato alla chirurgia oncologica pediatrica con la fluorescenza, una tecnologia che permette di “vedere” i tessuti durante l’intervento, ad aggiudicarsi il premio assoluto della XVII edizione del Quality Day dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’appuntamento annuale dedicato alla condivisione delle buone pratiche sviluppate dai professionisti dell’Ospedale per migliorare la qualità e la sicurezza delle cure.
Il Quality Day si inserisce nel sistema di qualità dell’Ospedale ispirato agli standard della Joint Commission International (JCI), principale agenzia internazionale di accreditamento delle strutture sanitarie. Nel settembre 2024 il Bambino Gesù ha ottenuto il rinnovo triennale dell’accreditamento come Ospedale Accademico. In questo percorso di miglioramento continuo si collocano i 597 progetti realizzati dal 2010 a oggi, 36 dei quali nel 2025. Di questi, 25 hanno coinvolto trasversalmente più Unità Operative o Servizi.
I progetti realizzati nel 2025 sono stati valutati sulla base di quattro criteri: innovazione, adesione agli standard JCI, risultati conseguiti e trasferibilità ad altri contesti clinici. Sono stati individuati un vincitore assoluto e i primi classificati nelle quattro categorie.
CHIRURGIA ONCOLOGICA: LA FLUORESCENZA PER INTERVENTI PIÙ PRECISI
Il progetto vincitore assoluto, realizzato dalla Chirurgia Oncologica e dalla Chirurgia Generale, Pediatrica e d’Urgenza, utilizza il verde indocianina (un colorante fluorescente) e una telecamera a infrarossi per evidenziare durante l’intervento i tessuti patologici e le strutture sanguigne e linfatiche.
La tecnica è stata sperimentata in 34 procedure su bambini con tumori solidi, comprese attività di mappatura linfatica e ricerca del linfonodo sentinella. I risultati hanno confermato un profilo di sicurezza favorevole e la possibilità di rendere la chirurgia più precisa, contribuendo a preservare i tessuti sani.
UN LASER PER RIDURRE I DISTURBI DELLA MUCOSITE
Il progetto primo classificato per innovazione ha introdotto un percorso con educazione all’igiene orale, monitoraggio del dolore e dell’infiammazione e trattamento con laser a bassa intensità nei pazienti sottoposti a chemioterapia, chemio-radioterapia o trapianto di cellule staminali.
Sono stati coinvolti 80 pazienti, per un totale di 256 applicazioni. Il trattamento è stato generalmente ben accettato e un miglioramento della mucosite è stato osservato mediamente dopo 3-4 sedute, con benefici sul benessere e sulla qualità di vita.
NEUROBLASTOMA: L’IMMUNOTERAPIA PROSEGUE A CASA
Il progetto “A CASA CON DINU”, primo classificato per risultati conseguiti, ha consentito a bambini e adolescenti con neuroblastoma trattati con dinutuximab beta di proseguire la terapia a domicilio, grazie al monitoraggio a distanza dei principali parametri vitali.
Gli 11 pazienti coinvolti hanno utilizzato un kit wireless controllato dal personale sanitario anche attraverso il sistema di early warning pediatrico PEWS, che aiuta a individuare precocemente eventuali segnali di peggioramento clinico. Nel periodo osservato non si sono verificati eventi avversi gravi correlati al trattamento né è stato necessario ricorrere al supporto intensivo. È stata inoltre rilevata una riduzione progressiva del distress e una maggiore sicurezza percepita dalle famiglie.
CATETERI VENOSI CENTRALI: LA FORMAZIONE PER PREVENIRE LE COMPLICANZE
Tra i progetti premiati per la migliore adesione agli standard JCI figura il percorso di formazione e simulazione rivolto al personale infermieristico del DEA di I Livello e della Rianimazione di Palidoro per migliorare la gestione dei cateteri venosi centrali.
Le esercitazioni, svolte con un manichino e direttamente al letto del paziente, hanno consentito di uniformare le competenze e rafforzare la sicurezza, contribuendo a prevenire complicanze quali infezioni, ostruzioni e dislocazioni accidentali.
UN MANUALE PER I BAMBINI CON CUORE ARTIFICIALE
A pari merito nella categoria relativa agli standard JCI è stato premiato anche il progetto dedicato ai bambini portatori di VAD, dispositivi che aiutano il cuore a pompare il sangue. Il manuale accompagna pazienti e famiglie dalla preparazione all’impianto fino al ritorno a casa, con indicazioni per la gestione del dispositivo, la cura del punto di uscita del cavo e il riconoscimento di anomalie e allarmi.
Nel 2025 sono stati impiantati due dispositivi HeartMate III, in pazienti di 12 e 17 anni. Uno dei due pazienti ha mantenuto il dispositivo per 60 giorni, mentre il secondo è tuttora in assistenza. I risultati preliminari indicano benefici in termini di autonomia, sicurezza e qualità della vita.
‘RICOVERARSI INFORMATI’: UNA GUIDA PER LE FAMIGLIE
Il progetto “Ricoverarsi informati”, primo classificato a pari merito per trasferibilità ad altre aree, ha riorganizzato le informazioni sul ricovero in un documento sintetico, elaborato a partire dalle esigenze espresse dalle famiglie e consegnato già al momento della conferma del ricovero.
La valutazione successiva ha evidenziato una migliore qualità percepita delle informazioni e una maggiore uniformità nella comunicazione, anticipando l’accompagnamento della famiglia già prima dell’ingresso in Ospedale.
ARTE-TERAPIA PER SOSTENERE IL PERSONALE INFERMIERISTICO
A pari merito nella stessa categoria è stato premiato il progetto dedicato al benessere degli infermieri dell’Area Clinica di Oncoematologia Pediatrica. 91 infermieri sono stati coinvolti in un percorso di valutazione dell’arte-terapia, articolato in quattro laboratori nell’arco di 16 settimane.
Le attività, tra cui Sumi-e, Zentangle, acquerello e collage, hanno prodotto una riduzione statisticamente significativa del distress nel gruppo che ha partecipato alle attività, aprendo alla possibilità di inserire iniziative analoghe nei programmi di supporto al personale sanitario.
EVENTI EVITATI: LA NEUROLOGIA DELLO SVILUPPO IN PRIMA LINEA
Il riconoscimento per il maggior numero di segnalazioni di eventi evitati, o near miss, è stato assegnato per il 2025 alla Neurologia dello Sviluppo. I near miss sono errori potenzialmente dannosi intercettati prima di raggiungere il paziente. La loro segnalazione consente di individuare le criticità, prevenire gli eventi avversi e rafforzare la cultura della sicurezza.
