AgenPress. Il terremoto di magnitudo 7,5 che ha colpito Panama due giorni fa ha causato danni ad abitazioni, scuole, strutture sanitarie, strade, ponti e infrastrutture idriche, in particolare nelle province di Veraguas, Coclé, Los Santos e Herrera.
Ieri, a seguito del terremoto, il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza. Secondo il Centro operativo nazionale per le emergenze (COE), 27 persone hanno riportato ferite lievi; al 10 ottobre non sono stati segnalati né decessi né dispersi.
Il Ministero dell’Istruzione (MEDUCA) ha segnalato 419 strutture scolastiche colpite in tutto il Paese, mentre il Ministero della Salute (MINSA) ha segnalato 20 strutture sanitarie colpite.
I danni a strade e ponti hanno limitato l’accesso a diverse comunità rurali. Sebbene, secondo le notizie, l’approvvigionamento idrico sia stato ripristinato nei principali impianti di trattamento, la situazione nelle aree rurali colpite è ancora oggetto di valutazione. Circa 300 persone sono state evacuate a titolo preventivo da Isla Caña, mentre otto famiglie sono state accolte in un rifugio temporaneo a Penonomé.
L’UNICEF sta sostenendo la risposta guidata dal Governo e valutando le esigenze prioritarie che riguardano i bambini e le famiglie. Gli sforzi iniziali si concentrano sui settori acqua e igiene, istruzione, salute e protezione dell’infanzia, compresa la valutazione dei servizi idrici e igienico-sanitari nelle comunità colpite, nelle scuole, nelle strutture sanitarie e nei rifugi temporanei. L’UNICEF si sta preparando a fornire aiuti di emergenza e a sostenere il rapido ripristino dei servizi essenziali, dando priorità alle comunità isolate e sfollate, man mano che le esigenze vengono confermate.
