Ergastolo ostativo. Gratteri. “Se cade questa barriera, crolla tutta la lotta alla mafia”

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Il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri

Agenpress – L’ergastolo ostativo e il 41bis sono “la garanzia che il boss non uscirà mai e non potrà esercitare il potere. Dunque rimane un capomafia ‘in sonno’, come i massoni”.

Lo afferma il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, in un’intervista al Fatto Quotidiano.  “Se cade questa barriera, crolla tutta la lotta alla mafia. Basta la prospettiva di uscire un giorno o l’altro, anche fra 10 o 15 anni, perché un boss torni a essere un capo a tutti gli effetti”.

“I mafiosi tireranno un bel sospiro di sollievo. È passata l’idea che puoi commettere qualunque crimine, anche il più abietto, poi alla fine esci di galera. Un principio devastante che non possiamo permetterci di accettare: cancellerebbe 150 anni di legislazione antimafia. Per motivi culturali, ma anche pratici, viste le conseguenze che avrebbe non solo in Italia. Ma in tutta Europa”.

Secondo il procuratore di Catanzaro, “quello che questi giudici non capiscono è che un capomafia resta tale per tutta la vita. Anche se è detenuto da decenni, anche se è vecchio e malato, anche se è paralizzato in sedia a rotelle, continua a comandare e a dare ordini muovendo gli occhi”.