Giornata Mondiale del Cuore. 230mila morti l’anno. Smettere di fumare, benefici già nel primo anno

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AgenPress. Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte in Italia, con circa 230mila decessi ogni anno legati a infarto, scompenso cardiaco e ictus. Un bilancio pesante, nonostante negli ultimi anni il numero complessivo dei decessi sia diminuito grazie anche a farmaci sempre più efficaci e mirati.

Eppure, una parte importante di queste patologie può essere prevenuta. Secondo i cardiologi, circa l’80% delle malattie cardiovascolari è legato a fattori modificabili, a partire dagli stili di vita. Tra questi, il fumo rappresenta uno dei principali fattori di rischio.

Abbandonare le sigarette produce effetti positivi sull’organismo già nel breve periodo. In particolare, a un anno dalla cessazione del fumo il rischio di eventi cardiovascolari può ridursi fino a circa la metà rispetto a quello di chi continua a fumare.

Il beneficio riguarda non soltanto il cuore, ma l’intero sistema cardiovascolare. Il fumo, infatti, danneggia i vasi sanguigni, favorisce l’aterosclerosi e aumenta la probabilità di formazione di coaguli, contribuendo così al rischio di infarto e ictus.

Smettere di fumare è quindi una delle azioni più efficaci che una persona possa intraprendere per proteggere la propria salute cardiovascolare, indipendentemente dagli anni trascorsi da fumatore.

La prevenzione delle malattie cardiovascolari non si limita però all’abbandono delle sigarette. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo della pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo e della glicemia, insieme al mantenimento di un peso adeguato, sono elementi fondamentali per ridurre il rischio.

Un’attenzione particolare va riservata anche alla diagnosi precoce. I problemi cardiovascolari, infatti, possono comparire anche prima dei 70 anni e spesso si sviluppano progressivamente senza provocare sintomi evidenti.

Per questo i controlli periodici possono consentire di individuare per tempo eventuali fattori di rischio e intervenire prima che si trasformino in una patologia.

Il tema della prevenzione torna al centro dell’attenzione in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull’importanza di prendersi cura della salute cardiovascolare e di intervenire sui fattori di rischio modificabili.

In occasione della ricorrenza, 150 ospedali italiani con il Bollino Rosa della Fondazione Onda partecipano a una Open Week dedicata alla prevenzione cardiovascolare, con la possibilità di effettuare controlli e ricevere consulti gratuiti.

Il messaggio dei cardiologi è dunque chiaro: molti dei principali fattori di rischio possono essere modificati attraverso comportamenti quotidiani. E smettere di fumare rappresenta uno dei passi più importanti. Anche dopo anni di fumo, interrompere l’abitudine permette all’organismo di recuperare progressivamente e riduce il rischio di gravi conseguenze cardiovascolari.

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