AgenPress. “Il Paese resta fermo. Certo poteva anche andare peggio visti i rincari dei beni energetici e dell’inflazione dovuti all’effetto Iran, ma non è che possiamo cantare vittoria se le vendite salgono di un misero 0,2% su aprile. Inoltre, ci sono luci e ombre nei dati tendenziali, con le vendite alimentari che svettano del 2% ma solo per colpa dell’inflazione, mentre in volume calano dello 0,4%. Insomma, gli italiani continuano a pagare di più per poter mangiare, ma mangiano meno! Non c’è certo da essere soddisfatti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sulle vendite di maggio.
“Se poi analizziamo le vendite rispetto alle forme distributive, solo la grande distribuzione e il commercio elettronico si salvano, mentre i piccoli negozi vedono calare le vendite alimentari sia in valore che in volume, con un allarmante -2,7% su maggio 2025. Insomma, negozi sempre più nel tunnel della crisi” conclude Dona.
